Il nostro obiettivo prioritario è la cura, il sostegno e l'assistenza delle persone con grave disabilità, con malattie gravemente invalidanti (sla, alzheimer, sindrome di potter, stati vegetativi permanenti o persistenti, etc) nonché il sostegno in ogni sua forma (morale, psicologica, legale, amministrativa, materiale, etc) delle famiglie di queste persone.

Progetto

“Le ali della fantasia…percorsi di solidarietà creativa”

Progetto “ Le ali della fantasia…percorsi di solidarietà creativa”


La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile nazionale ha ritenuto meritevole di approvazione e finanziamento il progetto da noi presentato nell’ambito del Bando “Giovani per il Sociale”.

Tale progetto nasce dalla volontà di alcune realtà del Terzo Settore  ( Cooperative Sociali, Onlus, Fondazioni ed Enti Locali ) di intervenire a favore delle famiglie che hanno loro familiari in   stato vegetativo permanente o di minima coscienza, curate attraverso la presa in carico dell’ADI delle A.S.L. di competenza, presso il proprio domicilio, o presso SUAP accreditate.

La finalità del progetto è quella, nell’arco temporale di 18 mesi , di monitorare la situazione clinica, il contesto sociale, le reazioni emotive del malato e delle famiglie di appartenenza, valutare le esigenze socio-assistenziali, intervenire nella predisposizione degli ausili medici, assistenziali ed economici necessari alla famiglia per continuare una vita il più possibile corrispondente alla normalità, affiancare gli operatori sociali dell’Ambito nelle attività di recupero, attivando iniziative per attività di arte terapia domiciliari.

Tali attività verranno svolte da volontari formati attraverso appositi corsi effettuati in Istituti Scolastici che hanno dato la loro disponibilità, nei Comuni di Torre Annunziata, Quarto di Napoli, S. Marco dei Cavoti, etc.


Il progetto è di carattere sociale ed intende coniugare gli aspetti medici di cura domiciliare, alle attività di sostegno e sollievo di una famiglia già provata psicologicamente dall’inserimento nell’ambito familiare di un malato di cui non si conoscono le reazioni, nonché l’evoluzione medico-socio-assistenziale, cercando di formare il gruppo familiare a superare le emergenze


La nostra Associazione da sempre ritiene che Il coma sia la malattia della famiglia

per cui considera parte della cura anche il coinvolgimento dei familiari e del care giver  nel processo di assistenza e cura.

Il progetto ha valenza regionale, ed è stato ideato creando una rete di collaborazioni che coinvolge Enti locali, Fondazioni di Enti locali, Ambiti Socio-assistenziali, realtà del volontariato, operatori socio-assistenziali del  privato sociale.

In una parola abbiamo coniugato nel progetto la concreta possibilità di dare attuazione alla politica di sussidiarietà che la nostra Costituzione promuove e incentiva all’art. 118.

In particolare,  il progetto  valuterà ed inserirà 15 (quindici ) pazienti,con le rispettive famiglie a  seguito di dimissioni da struttura Ospedaliera o ricoverato in strutture  residenziali (SUAP) nella fase della riabilitazione.



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SCARICA IL PROGETTO - 4 ALL.B SCHEDA PROGETTO.pdf

Finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri –Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale. Bando “Giovani per il Sociale”.

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